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Per finire abbiamo : faretra, paradita e bracciali.
Le faretre servivano a contenere le frecce
ed erano l’unica parte dell’attrezzatura che era
più decorata (immagini di animali, simboli araldici,
iniziali di nomi, ecc.).
Nell’Italia medievale i primi esempi conosciuti sono
le faretre turchesche portate dall’esercito bizantino,
fatte per lo più in cuoio e spesso decorate; altra
esempio presente era la forma “campanata” con
il largo verso l’alto. Le più economiche erano
fatte con quello che offriva l’ambiente: vimini, pelle
di animali, ecc. e avevano la forma di un cilindro.
Il paradito diventava essenziale al momento
del tiro e dopo un po’ di tiri; può essere in
cuoio e in osso; era usato anche il guanto a tre dita (il
tiro medievale era a due dita) per lo più dai soldati
e dai cacciatori, che consentiva al bisogno di impugnare un
arma bianca con facilità.
I bracciali servivano a proteggere dallo
strofinamento della corda al momento del tiro; erano in cuoio
o corno, decorati o no.
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
Questo breve articolo è nato dalla lettura
di:
CENNI ALESSIO, L’arco e gli arcieri nell’
Italia Medievale, Ed. Greentime ( pp. 13, 14, 17, 38,
57)
NATATI CARLO, TELLERI NIVES, Archi e balestre nel Medioevo,
Ed. Penne e Papiri( pp. 31, 54, 81, 85, 93, 131, 138 )
e dalla mia piccola esperienza pratica.
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