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L’ARCO NEL MEDIOEVO
di Claudio Belli

Le tipologie di arco in uso nel Medioevo erano fondamentalmente quelle che il precedente periodo classico aveva lasciato in eredità. Ogni cultura ha fatto proprio un suo stile di arco tenendo conto di quanto poteva recuperare nel territorio e delle varie situazioni di utilizzo (mare, foresta, pianura, ecc).
Come per qualsiasi tradizione, anche l’arco è testimone e specchio della realtà in cui si colloca: da ciò deriva che nelle rievocazioni non può essere l’arco lungo inglese il modello più rappresentato in una compagnia di arcieri italici.

I modelli in uso in età medievale erano:
- Arco lungo inglese
- Arco piatto alla francese
- Arco riflesso di derivazione bizantina
- Arco a doppia curvatura dell’area italica

L’arco lungo appare durante la Guerra dei Cento anni, ma non si espande al di là dell’area inglese. In Italia compare nel 1300 al seguito delle compagnie di ventura. È un arco a sezione tonda e dalle dimensioni notevoli, anche 2 metri circa.

L’arco francese è usato in tutta Europa fin dall’antichità; la sua sezione piatta ne fa un arco più facile da usare. Viene usato dal 1200 ma poco nei campi militari, rimase per l’attività venatoria.

L’arco riflesso composito è un arco complesso, frutto dell’unione di più materiali (tendine, legno, corno) assemblati allo scopo di ottenere prestazioni più elevate. All’esterno dell’anima in legno si usa il tendine e all’interno il corno: la struttura così ottenuta possiede flessibilità ed elasticità superiore a quella del solo legno. La superiorità sta anche nella sua maggiore velocità di chiusura al momento del tiro, il che comporta la possibilità di scoccare frecce con maggior forza e maggior distanza. Per questo motivo rimase l’unico arco in uso nelle truppe italiane dalla seconda metà del XV sec. L’arco in legno diritto è l’anima di sussistenza del cacciatore, mentre quello composito lo è per il guerriero. Nella penisola italica, le porte di entrata di questa tipologia di arco sono stati sicuramente due: i bizantini e le invasioni barbariche/piratesche. La cultura bizantina e lo stato di guerra continua hanno permesso il rapido diffondersi in tutta la fascia adriatica dell’arco composito riflesso, che soppiantò quasi in modo totale ogni altra tradizione arcieristica. La sezione di questo arco è piatta, i flettenti sono larghi 4-5 cm, la lunghezza varia tra 150 - 170 cm (ma anche meno).

L’arco italico a doppia curvatura è simile al precedente, però è costruito solo in lamine di legno; la doppia curva può essere più o meno evidente; è un arco elegante anche se meno potente del composito.

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